Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2023

Come funziona l’algoritmo di Instagram? Penso sia il “nemico” più grande di tutti gli utenti. Inoltre, riceve numerosi aggiornamenti e spesso bisogna adeguare le proprie strategie per ottenere nuovi follower ed un maggior engagement.

In questo articolo vediamo, quindi, come funziona l’algoritmo di Instagram per cercare di ottenere risultati migliori sul social.

Come funziona l'algoritmo di Instagram
Come funziona l’algoritmo di Instagram

Come funziona l’algoritmo di Instagram

Fino a qualche tempo fa l’algoritmo di Instagram era visto come qualcosa di “misterioso” (anche se continua ad esserlo), ma ultimamente il CEO del social di casa Facebook, Adam Mosseri, ha finalmente parlato dell’algoritmo svelando il suo “ragionamento”.

È sbagliato anche parlare dell’algoritmo al singolare. Questo perché Instagram ha diversi algoritmi: uno per il feed, un altro per le storie, un altro ancora per la sezione “Esplora” e così via.

Per adattare, quindi, le proprie strategie ed i propri contenuti al social bisogna conoscere il “ragionamento” dei diversi algoritmi.

Iniziamo!

Come funziona l’algoritmo di Instagram per il feed

Ci sono quattro fattori, confermati da Instagram stesso, che influenzano il proprio feed, quindi i post che vediamo nella propria home:

  • Informazioni sul post: è una foto o un video? Quando è stato pubblicato? Quanti like ha ricevuto?
  • Informazioni sull’account che ha pubblicato il post: I post pubblicati da questo profilo sono interessanti per chi li vede? Quante volte le persone interagiscono con i suoi contenuti?
  • La tua attività sul social: Guardi molti video? Che tipo di contenuti preferisci e con quali interagisci di più?
  • Cronologia delle tue interazioni: Solitamente interagisci lasciando un like o un commento sui post del profilo che stai visualizzando?

Queste sono le domande che si pone l’algoritmo e, in base alle informazioni, calcola un punteggio che determina l’ordine dei post sul feed.

Ma non è finita qui. L’algoritmo prende in considerazione anche cinque tipi di interazione che pesano sul punteggio finale:

  • Tempo passato sul post: Quanto tempo passerai sul post? (è un’interazione invisibile agli utenti, ma l’algoritmo lo conteggia)
  • Mi Piace: Quanto è probabile che metterai “Like” al post?
  • Commenti: Quanto è probabile che commenterai il post?
  • Salvataggi: Quanto è probabile che salverai il post?
  • Visita al profilo: Quanto è probabile che visiterai il profilo dopo aver visto il post?

Queste sono le altre domande a cui l’algoritmo deve trovare risposta per determinare il punteggio finale e “organizzare” l’ordine del feed.

Quindi, ricapitoliamo e analizziamo un po’ questi “ragionamenti”.

L’algoritmo organizza il feed in base al numero di interazioni che ha o pensa potrebbe avere un post in base alle informazioni estrapolate. Gli utenti che passano molto tempo a guardare video, in alto al proprio feed troveranno prima questo formato. Se un utente interagisce spesso con un profilo, questo verrà visualizzato in alto al proprio feed.

Per questo motivo è importante far spendere tempo sui propri post ai follower, sia che questo sia un video, una foto o un carosello. Bisogna, quindi, scrivere una didascalia con un titolo che convinca le persone a leggere e “consumare” il contenuto.

I contenuti adatti per questa “interazione invisibile” sono sicuramente i video ed i caroselli, ma anche una semplice foto potrebbe portare buoni risultati, grazie anche all’utilizzo di una Call To Action e una didascalia interessante.

Diversamente da quanto si pensava tempo fa, ogni interazione è fondamentale e non c’è una più importante di un’altra.

Hai mai notato, inoltre, che appena segui un nuovo profilo troverai i suoi contenuti in alto al feed e il pallino delle storie al primo posto? Questo perché Instagram deve capire quanto realmente ti interessa quel profilo e deve assegnargli un “punteggio”.

L’algoritmo di Instagram presta maggiormente attenzione al numero di interazioni al tuo post, ma è importante scegliere anche il momento giusto in cui pubblicarlo.

Se gli utenti che ti seguono sono online nel momento in cui pubblichi la foto, avrai più possibilità di ottenere interazioni in poco tempo (utile per finire nella sezione Esplora, ma ne parleremo dopo).

Per questo motivo è importante pubblicare post all’orario giusto.

Ho fatto anche un esperimento, seguendo ciò che diceva un profilo Instagram molto seguito, che spiegava come avesse aumentato l’engagement pubblicando in orari insoliti. Ti consiglio di leggere il post e di seguirmi su Instagram per non perderti post simili.

Anche la frequenza di pubblicazione diventa importante, per tenere sempre alto (o stabile) il numero di interazioni ai propri post.

“Ma cosa succede se un utente segue tantissimi profili?”.

Se un utente segue tanti profili, la cosa si fa complicata. Se segue tanti profili e interagisce con pochi, è un conto. Ma se interagisce con 300 o 400 profili, le possibilità che veda un tuo post diminuiscono di molto.

Se segue molte persone, Instagram ha più opzioni tra cui scegliere, quindi l’utente non scorrerà tutto il feed e non vedrà tutti i post di ogni account.

Per questo motivo i follower inattivi, o che seguono miliardi di profili, fanno più male che bene.

Leggi anche: Limiti Instagram: il numero di azioni da non superare

Come funziona l’algoritmo di Instagram per le Storie

L’algoritmo di Instagram delle storie funziona in modo molto simile a quello per il feed. Le storie Instagram che appaiono all’inizio sono dei profili con cui una persona interagisce di più.

Le storie, però, sono contenuti che vengono consumati molto velocemente, quindi anche se il tuo “pallino” non è all’inizio, c’è comunque la possibilità che le tue storie vengano viste (se i tuoi follower non seguono moltissime persone).

Pubblicando spesso storie Instagram, quindi, si hanno maggiori possibilità di raggiungere più persone. Puoi, inoltre, far interagire i tuoi follower inserendo nelle tue storie sticker per domande, sondaggi o fare dei quiz.

Una strategia efficace per aumentare le visualizzazioni delle storie è spalmarle nel corso dell’intera giornata, così da andare a raggiungere tutte quelle persone con diverse abitudini: quelle che accedono diverse volte al giorno e quelle che, invece, lo fanno soltanto in serata o di mattina.

Leggi anche: Come programmare storie su Instagram

Come funziona l’algoritmo di Instagram per ‘Esplora’

Anche in questo caso, l’algoritmo di Instagram della sezione Esplora è molto simile all’algoritmo del feed. Entrambi mostrano contenuti in base alle tue interazioni precedenti, ma in questo caso ti vengono mostrati post che potrebbero piacerti di account che non segui.

Secondo Instagram, l’algoritmo della sezione Esplora organizza e mostra i contenuti in base ai Mi Piace, Salvataggi e Condivisioni lasciati ai post di account simili. Dunque, per farti un esempio, se segui e interagisci ai post di un profilo sulla Formula Uno, in Esplora troverai altri contenuti sullo stesso argomento, ma di profili che non segui.

La sezione Esplora, quindi, non è uguale per tutti e si modifica giorno dopo giorno in base ai tuoi interessi.

I fattori importanti per l’organizzazione della seziona Esplora sono:

  • Informazioni sul post. Quanto è popolare il post? Quanto engagement ha ricevuto e quanto velocemente?
  • Interazioni con il profilo suggerito. Hai mai interagito con i post del profilo in passato? (senza seguirlo)
  • Le tue interazioni. Quali sono i contenuti con cui interagisci (Mi Piace, Salvataggi o Condivisioni)? Interagisci con i contenuti nella sezione Esplora?
  • Informazioni sull’account che ha pubblicato il post. Quante persone hanno interagito con i post di questo profilo nelle ultime settimane?

Queste le domande a cui l’algoritmo deve trovare risposta. La pagina Esplora è in continua evoluzione, con l’aggiunta di nuove categorie e funzionalità di ricerca avanzate.

Per esempio, rispetto a qualche tempo fa, è possibile cercare post scrivendo parole chiave, senza dover inserire per forza di cose l’hashtag.

Parlando come creatore di contenuti, come finire nella sezione Esplora?

Da come avrai potuto capire, le interazioni sono fondamentali per entrare nella sezione Esplora e avere la possibilità di raggiungere un pubblico che ancora non ti segue. Le interazioni più importanti, in questo caso, sono i Mi Piace, i Salvataggi e le Condivisioni.

Inoltre, più interazioni si ottengono in meno tempo dalla pubblicazione, più si ha la possibilità di entrare in Esplora. Anche il numero di interazioni totale ricevute nelle ultime settimane è un fattore fondamentale (puoi visualizzare questi dati se hai un profilo aziendale o creator).

Per farti un esempio concreto e dimostrarti che le interazioni di cui dice Instagram sono molto importanti per finire in Esplora, ti mostro un paio di screenshot.

Il profilo in questione ha poco più di 8.000 follower (al momento dello screen) e, come puoi vedere, il 95% di account che ha visto il post non seguiva il mio profilo.

Inoltre, al momento dello screen, il post (un video) ha 28 commenti (molto pochi, ma a quanto pare non fondamentali in questo caso).

Il numero alto di Mi Piace e Salvataggi (purtroppo le condivisioni non sono visibili) hanno fatto sì che il post finisse in Esplora, raggiungendo un maggior numero di utenti.

Leggi anche: Engagement Instagram: qual è un buon tasso di interazioni?

Come funziona l’algoritmo di Instagram per i Reels

I Reels, sin dal suo rilascio, sono il contenuto che ottiene (in media) un maggior numero di visualizzazioni. Secondo Instagram, i Reels dovrebbero essere utilizzati per creare contenuti divertenti o curiosità (e tanto altro) utilizzando testo, effetti e filtri.

Evita, inoltre, di pubblicare Reels in bassa risoluzione o che contengono loghi di altri social, come TikTok. Se vuoi condividere i tuoi video TikTok anche su Instagram come Reels, puoi scaricarli senza logo e pubblicarli sul tuo profilo.

I Reels con il logo di TikTok, infatti, non appariranno né nella sezione Esplora né nella sezione dedicata ai Reels, subendo quindi una penalizzazione in termini di visibilità.

Il mio consiglio è quello di pubblicare i Reels anche sul proprio profilo e non soltanto nella sezione Reels (scelta che si può fare prima della pubblicazione), aggiungere hashtag e inserire una didascalia per aumentare le visualizzazioni e il tempo passato sul contenuto.

Un trucchetto utile, se proprio non vuoi tenerli sul tuo feed, puoi condividerli e poi rimuoverli subito dalla griglia del feed: saranno comunque visibili sulla home dei tuoi follower, ma non sul tuo profilo (tranne che nella sezione apposita).

Leggi anche: Come programmare Reels su Instagram

L’algoritmo preferisce una tipologia di account?

Nel corso dell’ultimo anno sono circolate voci secondo cui l’algoritmo dava priorità agli account aziendali, dando a questi maggiore visibilità.

Instagram ha smentito le voci, affermando che tutte le tipologie di account (personali, creator e aziendale) sono trattati allo stesso modo dai diversi algoritmi.

Un account creator o aziendale, però, ha dei vantaggi in termini di analisi delle statistiche che un profilo personale non ha.

6 consigli per “battere” l’algoritmo di Instagram

Per migliorare il tuo posizionamento su Instagram, la principale cosa a cui pensare è generare più interazioni possibili con i tuoi contenuti.

Vediamo, quindi, alcuni consigli per “battere” l’algoritmo di Instagram e migliorare il proprio posizionamento nelle diverse sezioni del social:

Punta sui Reels

Instagram sta puntando molto su questi contenuti e la visibilità dei Reels è ancora molto alta rispetto agli altri formati.

Puoi creare Reels che si adattino alla tua nicchia e inserirli nella tua strategia. Un Reel virale vale decine di post nella sezione Esplora (anche se le persone raggiunte in Esplora sono più importanti perché profilate).

Fai interagire i tuoi follower nelle storie

Come detto anche prima nel capitolo dedicato all’algoritmo di Instagram delle storie, cerca di utilizzare adesivi che portino all’interazione.

Che sia un sondaggio, un quiz, domande o l’invito ad inviare un messaggio privato, più interazioni riesci a “raccogliere”, più le tue storie hanno la possibilità di essere visualizzate nell’arco delle 24 ore.

Ricorda che la prima storia pubblicata è la più importante. Se inserisci, quindi, un sondaggio nella prima storia riuscendo ad ottenere tante interazioni, le visualizzazioni delle storie successive potrebbero essere più alte del solito.

Leggi anche: 7 modi per aumentare le visualizzazioni delle storie su Instagram

Scrivi didascalie lunghe e punta sui commenti

Quando pubblichi i tuoi post, inserisci un titolo nella didascalia che faccia capire alle persone di cosa tratta e descrivi l’argomento, aggiungendo considerazioni personali.

Alla fine delle didascalie aggiungi un invito all’azione (una Call To Action) che porti gli utenti a commentare ed esporre i loro pensieri.

Cerca di rispondere a quante più persone possibili: più commenti ci sono, più il tuo post ha possibilità di avere “successo”.

Ottimizza la tua strategia di hashtag

C’è chi dice che gli hashtag non funzionano, altri non li utilizzano perché li ritengono inutili, altri ancora utilizzano sempre e soltanto gli stessi.

Gli hashtag aiutano a raggiungere più persone e, con una buona strategia, è possibile ottenere più interazioni e follower.

Il mio consiglio è quello di variare sempre hashtag in base all’argomento del post che si sta per pubblicare, inserendo quelli più inerenti per raggiungere un pubblico più interessato.

Pubblicizza i tuoi contenuti

Con questo non intendo che devi sponsorizzare un post a pagamento, ma che devi utilizzare tutte le funzioni disponibili per pubblicizzare i tuoi nuovi post.

Quando pubblichi un nuovo post su Instagram puoi condividerlo nelle storie o puoi creare un Reel e, alla fine, dire alle persone interessate di andare a leggere un determinato post dove analizzi in dettaglio un certo argomento.

Puoi inviare una newsletter ai tuoi iscritti avvisandoli della pubblicazione del nuovo post. Ricorda che più interazioni (reali) ottieni in poco tempo, più hai la possibilità di finire nella seziona Esplora (che significa pubblicità gratuita).

Analizza le statistiche

Niente più delle statistiche può dirti cosa funziona e cosa piace ai tuoi follower. Analizzando le statistiche del tuo profilo, puoi capire quali post hanno ottenuto più interazioni e sono stati più apprezzati dai tuoi follower.

Questo potrebbe farti capire quali contenuti proporre in futuro e quali, invece, non funzionano. Puoi capire se i tuoi follower preferiscono video o foto, se vengono visualizzati di più video di lunga durata o video brevi come i Reels.

Fatte tutte le analisi del caso, puoi creare un piano editoriale per proporre alle persone che ti seguono contenuti sempre interessanti.

Conclusioni

Bene, abbiamo visto come funziona l’algoritmo di Instagram, analizzando tutte le sezioni del social per capire il meccanismo e il “ragionamento” dei diversi algoritmi.

L’ultimo consiglio che voglio darti è di creare ogni contenuto con un obiettivo specifico.

Vuoi che i tuoi post vengano salvati? I caroselli e i post informativi hanno una probabilità più alta di essere salvati.

Vuoi che i tuoi post vengano condivisi? Meme, post divertenti o curiosità hanno un tasso più alto di condivisione.

Vuoi che gli utenti lascino un commento ai tuoi post? Aggiungi una Call To Action e cerca il confronto.

Vuoi che gli utenti lascino un Like ai tuoi post? Pubblica contenuti fantastici e cerca l’effetto “Wow”.

Ovviamente sto generalizzando molto, ma dipende sempre da diversi fattori come la nicchia, le persone che ti seguono e tanti altri. Varia i tuoi contenuti e cerca di trovare il giusto bilanciamento che fa per te.

Ti consiglio inoltre di salvare questa pagina tra i preferiti in quanto la aggiornerò appena ci saranno novità (e ci saranno sicuramente) su questo argomento.

Articoli correlati

Ultimi articoli