Smart working: pro, contro e consigli per lavorare bene

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A causa del Coronavirus molte persone sono state costrette allo smart working…peccato che lo smart working è ben diverso dalla situazione in cui molti si trovano lavorando da casa.

Ho dedicato un articolo proprio su questo argomento per spiegare cos’è lo smart working e la differenza con il remote working e l’home working.

Per alcuni lo smart working è un sogno, per altri un pò meno: ma quali sono i pro e contro di questa modalità di lavoro?

Smart working, pro e contro

Grazie allo smart working si può lavorare da dove si vuole e questo è un sogno per molte persone: ci si può svegliare 5 minuti prima di iniziare, niente traffico e mezzi di trasporto, si può cominciare la giornata col proprio PC dal lettone, dal bar sotto casa, dal parco o dove si preferisce.

Il problema in alcuni casi è la produttività.

Ma fidati che non è tutto rose e fiori: se sei un freelancer allora ti avviso già che lavorerai per un co****ne (ci lavoro anch’io con un tipo così 😂).

Alcuni giorni arriverai anche ad odiarti per aver procrastinato o per non essere riuscito a fare tutte le task che ti eri promesso di finire.

Non avere un capo ti mette alla prova e spesso, appunto, si finisce per procrastinare giorno dopo giorno fino ad impazzire.

Ciò che serve in questo caso è organizzazione.

Se invece sei un dipendente avrai sicuramente meno preoccupazioni, ma potresti comunque avere dei problemi di produttività e questo potrebbe portarti a dei problemi in futuro che possono influire sia sul lavoro che sulla vita privata.

Lo smart working ha sicuramente molti aspetti positivi, ma anche tanti negativi: ma li vedremo dopo.

Pro

Tempo. Il tempo risparmiato, invece delle ore perse nel traffico o nei mezzi di trasporto per arrivare nel luogo di lavoro, è sicuramente una delle cose positive.

Questo però NON deve essere un motivo per svegliarsi 5 minuti prima di cominciare il proprio turno, anzi.

Potresti usare questo tempo per leggere dei libri, che prima non avevi tempo di leggere, o ascoltare dei podcast che ti interessano.

In questo modo comincerai la tua giornata alla grande con una grande voglia di fare e migliorerà sicuramente la tua produttività.

Autonomia e libertà. Questo toglie quella pressione che si prova in ufficio e si ha maggiore elasticità.

Per gli imprenditori, questo è anche un modo per risparmiare soldi su bollette, riscaldamento e molto altro.

Per i dipendenti, invece, si risparmia su biglietti per i mezzi di trasporto e benzina, che per chi lavora lontano da casa è una grande spesa alla fine del mese.

Famiglia. Lo smart working permette di passare più tempo con i propri familiari o la propria dolce metà, e questo è sicuramente una cosa positiva (o almeno, dovrebbe esserlo). 🙂

Questo aspetto, però, presenta anche un lato negativo che vedremo dopo.

Obiettivi. Lo smart working è diverso: non si lavora con orari specifici e ci si gestisce come meglio si vuole o secondo le proprie esigenze.

Con lo smart working si lavora ad obiettivi e questo metodo dovrebbe togliere un bel pò di pressione migliorando la qualità del lavoro e, indirettamente, la qualità e il benessere della vita privata.

Contro

Distrazioni. Il primo nemico dello smart working è la distrazione. A casa si hanno numerosi aggeggi (soprattutto tecnologici) che possono distrarti.

Quindi niente TV, niente PlayStation o Xbox e niente notifiche dello smartphone: evita tutto questo e la tua produttività non ne risentirà.

Per eliminare le distrazioni dal cellulare e dalle notifiche ti consiglio di scaricare l’app Forest che ti consente di applicare la tecnica del pomodoro per restare focalizzato sul tuo lavoro.

Luogo. Se scegli di lavorare da casa, non lavorare dalla camera da letto. Lavorare dalla tua zona notte riduce la tua produttività e, a lungo andare, potrebbe rovinarti anche il sonno. 

Scegli quindi di lavorare in salotto, in cucina, nel sottoscala di Harry Potter, ma non in camera tua. Se poi hai una camera adibita ad ufficio, ancora meglio.

Se invece lavori dal bar vicino casa o da altri luoghi cerca di non farti distrarre: puoi utilizzare le cuffiette e ascoltare della musica per eliminare il vociare superfluo del mondo esterno.

Pigiama. Volevi stare bello comodo comodo eh?! Mi dispiace darti questa brutta notizia, ma anche questo nuoce alla tua produttività.

Non dico che devi stare in giacca e cravatta come in ufficio, ma togli quel pigiama e indossa qualcosa pensando che comunque stai andando a lavorare…anche se nell’altra camera. 😀

Parenti. Con parenti o figli in giro per casa distrarsi è molto semplice. Se sei focalizzato sul tuo lavoro e ti interrompono chiedendoti un favore ci vorrà del tempo prima che il cervello torni al punto di concentrazione di prima, e questo significa: distrazione e perdita di tempo.

Prima di cominciare a lavorare, dunque, chiedi loro di non interromperti.

Orari. Se sei un dipendente questo potrebbe non essere il tuo caso, ma se sei un freelancer allora saprai già che non ci sono orari e spesso si finisce per lavorare più del dovuto (e lo smart working è proprio il contrario).

Anche in questo caso, a lungo andare, finirai per diventare matto.

Una soluzione potrebbe essere quella di organizzare il tuo lavoro giorno per giorno con un’agenda, o con app come Trello o Notion, scrivendo le task da fare: cose che sai che riuscirai a finire nell’arco della giornata.

Se una task ha bisogno di più tempo il mio consiglio è quello di spalmarlo in tanti piccoli obiettivi nell’arco di tutta la settimana, in modo che avrai tutto il tempo per portarla a termine.

Se non riesci a concludere qualche task spostala al giorno successivo dando a queste la priorità e non preoccuparti: in fondo il capo sei tu no?! 😉

Musica. Ascoltare la musica può essere motivo di distrazione.

“Francè però sei un rompiballe!”.

Se proprio non riesci a resistere, o come detto prima vuoi eliminare il vociare degli altri, potresti mettere della musica classica o musica che non abbia tracce vocali, così che non ti venga l’istinto di canticchiare e per evitare che ti venga in mente il testo delle canzoni.

Conclusioni

Bene, abbiamo visto i pro e i contro dello smart working e alcuni consigli per non perdere la propria produttività.

C’è bisogno del giusto mindset per saper separare la vita lavorativa da quella personale, e di organizzazione.

Spero di averti dato degli spunti utili. Tu sei in modalità smart working? Fammelo sapere nei commenti.

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