Come ottimizzare il tuo profilo Instagram? Spesso è difficile “costruire” un profilo che converta i visitatori in follower e quest’ultimi in clienti.
Ma non preoccuparti, perché in questo articolo ti fornirò suggerimenti utili, efficaci e riproducibili grazie alle quali avrai le basi per ottimizzare il tuo profilo Instagram e ricevere più interazioni, follower e raggiungere i tuoi obiettivi.
Ma prima di iniziare lascia che mi presenti: sono Francesco Armenio, fondatore del blog BreakingSocial.it e appassionato di Digital Marketing.
Nel corso degli ultimi anni ho creato un network di oltre 2 milioni di follower in diverse nicchie: sport, musica, videogiochi, intrattenimento e tante altre.
Tutto questo in modo organico, senza fare alcuna pubblicità. A Dicembre 2019 mi sono messo nuovamente in gioco ed ho creato BreakingSocial.it, che ospita centinaia di guide dedicate ai social media, alla tecnologia e tanto altro.
Il blog è un posto dove scrivo tutto quello ciò di cui mi sono trovato ad affrontare in questo mondo digitale, così che altre persone possano avere una guida per i loro problemi che anch’io ho affrontato nel corso degli anni.
Ogni giorno aiuto centinaia di persone a far crescere il loro profilo, creare un business su Instagram e non solo. Soltanto nel 2021 circa mezzo milione di persone ha visitato il blog.
E dopo questa breve presentazione, ciancio alla bande. Iniziamo!
P.S.: Ho anche scritto un e-book dove ho approfondito tutte le strategie utili per perfezionare il proprio profilo Instagram in ogni singolo dettaglio per aumentare interazioni, follower e, di conseguenza, i guadagni. Si chiama InStart e lo trovi facendo click qua.
Le strategie più efficaci per ottimizzare il tuo profilo Instagram

Come scegliere una nicchia
Direi di iniziare dalla scelta della “nicchia”. Per nicchia intendo il tema del tuo profilo, ovvero l’argomento di cui parlerai.
Come trovare una nicchia? Ma, soprattutto come fare a trovare quella giusta?
Per fare un esempio di nicchia, quelle più in voga su Instagram sono:
- Travel
- Fashion
- Lifestyle
- Make-up
- Business
- Food
- Fitness
Alcune di queste nicchie sono davvero piene: la soluzione a tutto questo è differenziarsi.
Ma ci arriveremo.
Io credo che la nicchia perfetta sia una via di mezzo tra la passione e ciò di cui ha bisogno il mercato.
Per fare un esempio, potrebbe essere benissimo:
- Passione = Social e Digital Marketing;
- Mercato = Aziende, attività locali e privati che hanno bisogno di migliorare la propria presenza sui social per aumentare fatturato e visibilità.
Quindi, come fare per trovare la propria nicchia?
Devi semplicemente rispondere a queste domande:
- Qual è la mia passione più grande?
- Di cosa ha bisogno questo mercato? Cosa manca?
- Quale problema potrei risolvere parlando di questa passione?
Queste domande possono sembrare banali, ma ti assicuro che sono fondamentali per avviare un progetto.
Con la mancanza di passione si finisce per lavorare senza alcuna voglia, che spesso può portare all’abbandono del proprio progetto (te ne parlo anche alla fine di questo articolo).
Senza una nicchia e una fetta di mercato si finisce per parlare a tutti, e quando si parla a tutti non si parla a nessuno.
Se credi che la tua passione potrebbe essere seguita da poche persone…chissenefrega! Ancor meglio.
Inizia col tuo progetto e prova a dare tutto quello che puoi per 6 mesi.
Se entro 6 mesi non vedi un briciolo di risultato e credi non valga la pena continuare, allora molla tutto. Ci hai provato, hai dato il massimo, ma non è andata bene. Nessun rimpianto.
Avere successo, se così vogliamo chiamarlo, su Instagram non è avere 100.000 follower.
Basta avere follower di qualità e attivi: potrebbero infatti bastare 1.000 di queste persone per avere un buon riscontro economico da Instagram (se questo è il tuo obiettivo).
Se credi che la tua nicchia sia troppo “generica” allora prova con una sottonicchia. Ma sempre solo se lo faresti con passione.
Mettiamo caso che la nicchia scelta sia il Travel.
La sottonicchia potrebbe essere un account dedicato ad un paesino sperduto dell’Italia, ma che ha un gran potenziale turistico.
Magari potresti promuovere il tuo paesino, facendo alcuni accordi con alberghi, B&B e ristoranti.
Questo è un esempio di sottonicchia.
“Francè ma non ho la fotocamera da millemila euro per fare le foto. Come faccio?”
Di nuovo…chissenefrega!
Basta lo smartphone e qualche tool per editare le foto.
L’importanza del profilo aziendale
Hai scelto la nicchia del tuo profilo?
Ti ricordo che anche se hai già un profilo aperto puoi sempre scegliere di modificarlo e dargli una svolta, magari archiviando i tuoi vecchi post non proprio inerenti al tuo nuovo argomento, oppure scegliere di aprirne uno nuovo.
ATTENZIONE! Se vuoi nascondere i tuoi vecchi post, assicurati di scegliere ‘Archivia’ e non ‘Elimina’. Eliminando i post il tuo account potrebbe subire delle penalizzazioni. Cosa che non accade, invece, archiviandoli.
Il profilo aziendale ha diversi benefici rispetto al profilo personale.
I più importanti sono:
- Bottoni aggiuntivi nella tua home dove è possibile inserire il numero di telefono (molto utile se hai un negozio), la posizione e la mail di contatto;
- Accesso alle statistiche. Fondamentali perché ti forniranno i dettagli sui tuoi follower come: visite sul profilo, post e storie che hanno ricevuto maggior engagement, fascia d’età e, tra le altre cose, orario in cui i tuoi follower sono più attivi e dunque il migliore in cui postare per ricevere più Like;
- Puoi fare campagne pubblicitarie su Instagram;
- Puoi programmare i tuoi post;
- Puoi avere Instagram shopping. Cioè puoi vendere direttamente su Instagram i tuoi prodotti.
Insomma, l’account aziendale ha davvero numerosi vantaggi. Conviene fare questo passaggio dal profilo personale a quello aziendale no?
Se non lo hai ancora fatto ti invito a farlo.
Se non sai come fare, qui di seguito ti illustro i passaggi da fare. Ci vogliono giusto 2 minuti.
Vai su Impostazioni ed entra nella sezione ‘Account’.
In fondo alla lista troverai una scritta in azzurro che dice ‘Passa ad un account professionale’.
Ti verranno mostrati due ‘box’, uno con ‘Creator’ ed uno con ‘Azienda’.
Fai ‘tap’ sulla voce che preferisci e scegli una categoria, quella che più si addice al tuo profilo.
Il prossimo step è quello di connettere il tuo profilo Instagram alla tua pagina Facebook. Creala o, se vuoi saltare questa procedura, intanto, scegli l’opzione ‘Non collegare a Facebook per ora’ (anche se io te lo consiglio).
Tutto fatto! Visto? Te l’avevo detto che ci volevano due minuti.
Come ottimizzare la biografia
Parliamo adesso della cosa più importante di un profilo Instagram: la biografia.
La biografia è utile soprattutto per tutte quelle persone che ancora non ci seguono, ma si ritrovano sul profilo dopo aver visto un post. Vogliono quindi sapere chi siamo, cosa facciamo e perché dovrebbero seguirci.
Analizzando lo screen che ho inserito qui sopra puoi farti un’idea di cosa intendo.
Come puoi notare, mi metto nei panni di un potenziale follower rispondendo alle sue possibili domande sul profilo:
- Di cosa tratta il profilo?
- Cosa troverò sul profilo?
- Cosa ci guadagno nel seguirlo?
Infine, inserisco la Call to Action per vari approfondimenti.
Ricorda che l’obiettivo è proprio quello di far capire agli utenti in poche parole di cosa ti occupi.
Seguendo questo schema ti consiglio di prenderti un po’ di tempo per scrivere due o tre versioni della tua nuova biografia.
Dopo aver scritto le nuove versioni della nuova biografia puoi:
- Scegliere la biografia che, secondo te, ha un impatto maggiore;
- Fare A/B test e provare quale funziona meglio.
Per quanto riguarda la Call To Action, io ho inserito “Visita il blog” con delle freccette che puntano verso il link sotto.
Instagram non permette di inserire link ovunque, ma soltanto nella biografia e nelle storie.
Molti utilizzano l’unico link disponibile nella biografia per promuovere il proprio blog, e-commerce con pagine di prodotti e articoli, canale YouTube e tanto altro.
“Francè, ma se ho più cose da promuovere come faccio?”.
Nessun problema, a tutto c’è una soluzione.
Per poter proporre ai tuoi follower diversi link utili, hai bisogno di un “raccoglitore” di link.
Il servizio più famoso è sicuramente Linktree, ma io ti consiglio di utilizzare Znaplink. Quest’ultimo è infatti graficamente più bello e professionale e offre maggiori opzioni di personalizzazione.
Per farti capire di cosa sto parlando ti invito a visitare il profilo Instagram di BreakingSocial.it oppure premere su questo link per vedere come ho impostato il mio Znaplink.
In InStart, il mio e-book incentrato su Instagram, ho trattato anche della foto profilo e del perché non dovresti cambiarla, del nome profilo e utente e cosa dovresti fare per essere trovato da altri utenti in modo più semplice e tanti altri piccoli ma importanti dettagli per poter convertire i visitatori in follower. Clicca qui per saperne di più e leggere tutti gli argomenti trattati al suo interno.
Hashtag sì o hashtag no?
Hashtag sì o hashtag no? Qualche anno fa erano fondamentali per crescere su Instagram. Al momento, invece, non si capisce bene se sono utili oppure no.
A volte funzionano, altre volte sembrano inutili.
Prima di iniziare a parlare degli hashtag, però, voglio lasciarti questo screen di un profilo che gestisco.
Secondo te quanti follower ha questo profilo? Pensaci un attimo…
Tieni a mente il numero di follower a cui hai pensato, perché ti risponderò al termine del capitolo.
Vediamo prima come trovare hashtag che portino risultati:
STRATEGIA 1
Trova profili simili al tuo che stanno ottenendo buoni risultati. Quindi che abbiano un buon numero di follower, mi piace e commenti.
Puoi farlo da Esplora o dalla barra di ricerca di Instagram scrivendo una parola chiave inerente alla tua nicchia.
Esempio: nel caso tu abbia un profilo nella nicchia travel, potresti digitare “Capri”.
Una volta aver trovato un bel po’ di profili simili al tuo, analizza i loro post e vedi quali hanno ottenuto più Like e commenti.
Vedi quali hashtag utilizzano e prendi spunto da loro utilizzandoli nei tuoi post. Ricorda poi di analizzare le statistiche del profilo per capire quale “set” di hashtag porta più risultati.
STRATEGIA 2
Utilizza la barra di ricerca di Instagram e seleziona sulla voce Hashtag. Digita diverse parole chiave inerenti alla tua nicchia.
Ti saranno suggeriti alcuni hashtag inerenti alla parola chiave che hai inserito.
Fai un bel po’ di ricerche correlate alla tua nicchia e raccogli tutti gli hashtag suggeriti più interessanti.
Ti consiglio di non utilizzare hashtag troppo grandi in quanto più lo sono, più sarà difficile ricevere risultati da questi (soprattutto se il tuo profilo è piccolo).
Fai una ricerca accurata e salva gli hashtag più adatti al tuo profilo ed ai contenuti che andrai a pubblicare.
Può sembrare una rottura di balle ma…effettivamente lo è.
Ora che abbiamo visto come trovare gli hashtag per il tuo profilo Instagram vediamo come utilizzarli.
Quanti hashtag utilizzare?
Instagram consente di inserire fino a 30 hashtag per post ma il numero “perfetto” (secondo anche i miei test) è 11 suddivisi in questo modo:
5 hashtag #piccoli, 4 #medi e 2 #grandi
Gli hashtag piccoli sono quelli che generano un volume che varia da 0 a 1 milione di post.
Gli hashtag medi hanno un volume compreso tra 1 e 5 milioni di post.
Gli hashtag grandi, invece, sono quelli dai 5 milioni di post in su.
Lo scopo di utilizzare gli hashtag è quello di finire nella sezione Esplora e mostrare i tuoi contenuti a più persone possibili.
Finire nella sezione Esplora significa ottenere più visibilità e quindi ottime probabilità di aumentare Like, follower, commenti, incrementando così le interazioni.
Ti consiglio però anche di testare. Prova 30 hashtag in un post e 11 in un altro come ti ho consigliato. Fai questi test per qualche settimana, analizza i dati e trai le tue conclusioni.
Non c’è un numero “perfetto”, in quanto il suo utilizzo dipende anche dalla tipologia del profilo e tanti altri fattori. Ultimamente, per esempio, Instagram ha consigliato di utilizzare non più di 3 o 4 hashtag per post.
Non per una questione di penalizzazione, ma più per evitare lo spam.
Il mio consiglio è quello di provare combinazioni differenti per capire quale funziona meglio per il tuo profilo. In generale se il profilo è piccino bisogna utilizzare tutti gli hashtag per poter crescere più velocemente.
P.S.: Sì, lo so, non mi sono dimenticato dello screen sopra e della domanda che ti avevo fatto. Ricordi il numero di follower che avevi pensato avesse il profilo che gestisco?
Sono quasi sicuro che hai pensato ad un numero più alto.
Il profilo ha “solo” 11.200 follower, ma è riuscito ad ottenere una visibilità pazzesca dagli hashtag.
I post però NON sono sempre andati così bene (e non vanno sempre così bene).
Questi risultati sono frutto di mesi e mesi di test, di variazioni e di combinazioni differenti.
Applica i consigli che ti ho dato e sono sicuro che, con un po’ di pazienza, ci riuscirai anche tu.
Come scrivere una didascalia
Vediamo ora come scrivere una didascalia ottimizzata con spazi e tutto.
Ti assicuro che le persone non guardano solo la foto che pubblichi, ma leggono anche quello che scrivi nella tua didascalia.
Ed è proprio ciò che scrivi che porta l’utente poi a commentare e interagire con i tuoi post.
La tua didascalia deve comprendere un testo ben scritto che susciti un’emozione e deve includere una Call To Action (per invitare l’utente a compiere un’azione).
Con emozione non intendo che devi far piangere i tuoi follower eh!
Può essere qualcosa di divertente, un retroscena sullo scatto della foto o un pensiero su un certo argomento.
Alla fine di questo testo deve essere aggiunta una domanda. Ma non deve essere banale. Deve essere ben pensata e convincente.
Spesso questo passaggio può portare via parecchi minuti, ma ti assicuro che ne vale davvero la pena se vuoi aumentare le interazioni sul tuo profilo.
Ma non solo, è molto utile soprattutto per creare un legame con i tuoi follower. È la chiave per costruire una community forte.
Ma non vorrai mica pubblicare il tuo testo con i puntini per separare le frasi vero?!?
Per rendere il tuo testo più pulito e leggibile ecco il mio consiglio.
Scarica l’applicazione Instaspacer sul tuo smartphone (oppure utilizza PiliApp.com se lavori da pc o da browser).
Copia o scrivi il tuo testo e incollalo all’interno del box dell’applicazione, quindi seleziona il tasto “Convert” e incolla la didascalia su Instagram.
In questo modo quando andrai a pubblicare il tuo post il testo sarà ben leggibile senza quegli orribili puntini usati per separare le frasi.
I contenuti
I contenuti. Tutto gira intorno ai contenuti.
Questi svolgono il compito più importante e possono fare sia la fortuna di un profilo, sia la sfortuna.
Perchè sfortuna?
Se si pubblicano contenuti superficiali senza che diano un reale valore, questi potrebbero farti ottenere l’effetto contrario: ovvero niente.
Creare una buona strategia di contenuti è fondamentale. Bisogna dare alle persone ciò che vogliono e per farlo bisogna testare.
Per scoprire ciò che può piacere ai tuoi follower crea contenuti diversi (ma sempre della stessa nicchia), in formati diversi e confronta quale di questi hanno più successo.
Scarta poi quelli che non funzionano e continua a proporre diverse novità per capire se queste funzionano e possono essere implementate nel tuo piano editoriale.
Spesso sugli account che gestisco chiedo ai follower cosa vorrebbero che pubblicassi. Può essere un modo per ottenere nuovi spunti a cui non avresti mai pensato. E ti assicuro che funziona alla grande.
Nel mio e-book InStart ho approfondito l’argomento sui contenuti, analizzando anche diverse strategie.
Pazienta
Quando si inizia un progetto vogliamo ottenere subito risultati. Molto spesso è difficile ottenerli in poco tempo e si finisce per abbandonare tutto.
Ci sono passato anch’io moltissime volte lanciando diversi progetti, abbandonati dopo poco tempo per mancanza di risultati. Con poco tempo intendo circa due settimane.
Questo succedeva perché mi davo obiettivi troppo grandi da raggiungere in pochissimo tempo, così abbandonavo subito credendo che non ne valesse la pena.
Poi ho cambiato metodo.
Per ogni nuovo progetto mi davo tanti piccoli obiettivi che portavano a quello più grande. Costruivo praticamente un percorso da seguire, dandomi almeno 6 mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo finale prima di aggiungerne altri alla lista.
Ero obbligato a non mollare per 6 mesi. Questo mi ha portato a creare BreakingSocial.it, per esempio. Se avessi mollato come con i precedenti progetti ora non sarei qui a scrivere questo articolo.
Ci vuole tempo, costanza e pazienza. Questo è il segreto.
Se vuoi velocizzare il processo e arrivare prima al tuo obiettivo, in InStart troverai tutto quello di cui hai bisogno al prezzo di una pizza e una birra. Non perdere questa occasione e approfittane subito.










