C’era da aspettarselo. La Cina censura Clubhouse dopo alcuni mesi in cui l’app è stata disponibile senza problemi.
Ieri sera tantissimi utenti non avuto più occasione di accedere all’app e molti si sono fiondati su WeChat alla ricerca di una soluzione.

Gli utenti hanno poi scoperto che una soluzione non c’era, perché il governo cinese aveva bloccato le API di Clubhouse e l’accesso all’app, anche se il sito web è ancora visitabile.
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La situazione non cambierà , a meno che il social non si attenga alle rigide regole del governo cinese.
Clubhouse negli ultimi mesi stava avendo un enorme successo nel paese e proprio nella giornata di ieri alcune stanze ospitavano ben cinquemila persone, la capienza massima.
Gli utenti cinesi avevano ironizzato nelle scorse settimane creando delle stanze chiamate “Quanto durerà Clubhouse in Cina?”.
Non è l’unico problema di Clubhouse: il Garante Italiano della Privacy ha chiesto dettagli alla società sul trattamento dei dati per assicurarsi che vengano rispettate le leggi europee.
Era abbastanza ovvio che il destino di questo social in Cina fosse questo, ma sicuramente qualche compagnia cinese farà uscire un’app simile nel giro di poco tempo.







