Come creare canzoni con intelligenza artificiale

Fino a qualche anno fa, registrare una canzone richiedeva uno studio, degli strumenti, e almeno un po’ di orecchio musicale. Oggi basta scrivere una frase o, per essere precisi, un prompt. L’intelligenza artificiale applicata alla musica ha fatto passi da gigante in pochissimo tempo, e i risultati (tra cui voce, testi e arrangiamento completo) arrivano in pochi secondi. Non serve saper suonare né conoscere la teoria musicale, anche se, ovviamente, sarebbe un valore aggiunto. Non serve nemmeno avere un’idea troppo precisa, poiché basta descrivere quello che si ha in testa e l’AI fa il resto.

In questa guida vediamo come creare canzoni con intelligenza artificiale e quali sono i migliori strumenti disponibili oggi, quelli a pagamento e quelli completamente gratuiti, con tutto quello che c’è da sapere prima di iniziare.

Come creare musica con intelligenza artificiale

Il principio di base è semplice. Si fornisce al sistema un prompt testuale, che può essere una descrizione del genere, del mood, del tema del brano, oppure direttamente il testo della canzone, e il modello genera voce, strumenti e struttura in autonomia. Alcuni tool permettono anche di caricare un file audio di riferimento per guidare lo stile della generazione, oppure di lavorare su stem separati (voce, basso, batteria e via dicendo) per intervenire sul risultato con un DAW tradizionale. La qualità varia da piattaforma a piattaforma, ma in generale il livello raggiunto è davvero sorprendente, soprattutto per chi si avvicina a questi strumenti per la prima volta.

I migliori tool per creare musica con l’AI

Come creare canzoni con intelligenza artificiale

Suno

Suno è il nome più conosciuto nel settore in questo momento, e non a caso. La piattaforma genera canzoni complete a partire da un semplice prompt testuale, con risultati che spesso suonano davvero professionali. I generi supportati spaziano dal pop al rock, dall’hip-hop all’elettronica, fino a sonorità più di nicchia. Il piano gratuito offre 50 crediti al giorno, equivalenti a circa 10 canzoni, ma con limitazioni sull’uso commerciale. Il piano Pro costa 9 euro al mese e include circa 500 canzoni mensili con diritti commerciali, mentre il Premier a 28 euro al mese sale a 2.000 canzoni e aggiunge l’accesso a Suno Studio, un DAW nativo integrato direttamente nel browser con separazione degli stem e strumenti di editing avanzati. Con gli abbonamenti annuali si riesce anche a risparmiare qualcosina.

Udio

Udio è il principale concorrente di Suno e, per certi generi, soprattutto elettronica, sperimentale e alcuni tipi di pop, molti utenti lo preferiscono. Offre un livello di controllo leggermente superiore, con opzioni per incollare testi propri, regolare i parametri del modello e intervenire su sezioni specifiche del brano tramite inpainting. Il piano gratuito mette a disposizione 100 crediti mensili più 10 crediti al giorno. Lo Standard a 12 euro al mese arriva a 2.400 crediti, mentre il Pro a 36 euro al mese offre 6.000 crediti con funzionalità avanzate. Vale la pena segnalare che Udio ha recentemente raggiunto un accordo con Universal Music Group per un servizio basato su musica licenziata, il cui lancio è previsto nel 2026.

AIVA

AIVA occupa una nicchia diversa rispetto a Suno e Udio: è specializzata in musica orchestrale e cinematografica, ed è lo strumento di riferimento per chi vuole comporre colonne sonore, musica per videogiochi o pezzi in stile classico. Quello che la distingue dagli altri è la possibilità di esportare i file MIDI e persino gli spartiti, una funzione preziosa per chi suona strumenti e vuole partire da una bozza generata dall’AI per rielaborarla. Il piano gratuito prevede 3 download al mese con obbligo di citare AIVA e senza uso commerciale. Il piano Standard parte da circa €11 al mese, mentre il Pro, che include il copyright completo sui brani, costa circa €33 al mese.

Boomy

Boomy punta tutto sulla semplicità: si sceglie uno stile, si clicca un pulsante e la canzone è pronta in pochi secondi. Non è lo strumento più sofisticato della lista, ma ha una caratteristica che lo rende unico, ovvero quello di pubblicare i brani direttamente su Spotify, Apple Music e altre piattaforme di streaming, guadagnando royalties sulle riproduzioni. Una soluzione interessante per chi vuole sperimentare la distribuzione musicale senza troppa complessità. Il piano gratuito consente 25 salvataggi al mese, mentre i piani a pagamento partono da $9,99 al mese con funzionalità aggiuntive come download illimitati e monetizzazione diretta.

Mubert

Mubert è orientato alla musica strumentale generativa, pensata soprattutto come sottofondo per contenuti video, streaming, podcast e videogiochi. Uno dei suoi punti di forza è l’integrazione con Adobe Premiere Pro e After Effects, che permette di generare la traccia musicale direttamente durante il montaggio, senza uscire dal programma. Il piano gratuito offre 25 tracce al mese, ma con un watermark audio. Il piano Creator parte da circa $14 al mese e rimuove le limitazioni per l’uso sui social non monetizzati, mentre il Pro a $39 al mese copre anche i contenuti monetizzati e la pubblicità.

Come creare canzoni con intelligenza artificiale gratis

Per chi vuole esplorare il mondo della musica AI senza aprire il portafoglio, esistono alcune opzioni valide.

Riffusion è probabilmente il più curioso. Il tool genera loop musicali a partire da prompt testuali con un approccio visivo basato sugli spettrogrammi. Non produce canzoni complete con voce come Suno, ma è completamente gratuito e ottimo per sperimentare sonorità insolite, dal jazz alieno alla disco stregata, passando per qualsiasi cosa venga in mente.

AIMusicGen.ai permette di generare brani senza nemmeno registrare un account, direttamente dal browser. Meno raffinato rispetto ai tool principali, ma immediato e senza costi.

Soundful offre un piano gratuito per musica strumentale di sottofondo, con un’interfaccia pulita e semplice da usare. Buona scelta per creator che cercano musica d’accompagnamento per video o podcast senza preoccuparsi di licenze.

Come creare canzoni con l’AI: quale strumento scegliere?

La risposta dipende da cosa si vuole fare. Chi cerca canzoni complete con voce e testi troverà in Suno e Udio i migliori risultati disponibili oggi. Chi lavora su progetti che richiedono musica orchestrale o cinematografica dovrebbe guardare ad AIVA, che è in un’altra categoria per questo tipo di output. Boomy è la scelta giusta per chi vuole il percorso più veloce dalla creazione alla distribuzione su streaming. Mubert, infine, è lo strumento ideale per creator e videomaker che hanno bisogno di musica di sottofondo originale e senza problemi di copyright.

Conclusione

Ovviamente, la musica generata dall’AI non ha ancora raggiunto la profondità emotiva di un brano scritto e interpretato da un essere umano, ma come strumento creativo per prototipare idee, generare sottofondo, sperimentare generi o semplicemente divertirsi, è già sorprendentemente potente. Il punto di partenza ideale è Suno, grazie al piano gratuito generoso e all’interfaccia intuitiva. Da lì, il resto viene da sé.

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